Venerdì 20 Agosto 2010 13:33 | Scritto da Administrator | | |
Non era mai successo nella storia quarantennale delle World Series Of Poker, i campionati del mondo di poker, che un italiano raggiungesse il final table dell'evento principale da 10,000 dollari di iscrizione e che conta migliaia di iscritti con i migliori players del pianeta. E ora Filippo Candio, 26 anni di Cagliari, poker player di professione ormai da diversi anni, punta ai 'massimi': ottenere defintivamente lo sponsor che, stranamente, in questo momento della carriera gli mancava, provare l'impresa storica di diventare campione del mondo e contemporaneamente il giocatore italiano più forte di tutti i tempi.
Comunque l'impresa è già compiuta: Candio ha chiuso al tavolo finale di un torneo da 7,319 iscritti garantendosi già un premio di 811,000 dollari, giocando per 12 giorni con una media di 10-12 ore al giorno. Gli italiani iscritti erano 81, una percentuale bassissima come sempre e, non a caso, il miglior risultato fino ad oggi era il 43esimo posto di Corrado Dedde Montagna centrato nel 2009 e battuto anche da Gianni Direnzo di PartyPoker (si è qualificato online con 9 euro vincendo 255,000 dollari) piazzatosi 29esimo, l'ultimo dei 'terrestri' ad uscire prima di Pippo Candio.
Numeri che devono far riflettere sulla portata di un'impresa che, probabilmente, è paragonabile alla vittoria del campionato del mondo di calcio e che difficilmente si ripeterà nei prossimi anni anche se tutto il poker italiano se lo augura. Ma com'è nata l'avventura? Filippo Candio gioca a poker ormai da 4 anni nei tornei live italiani, praticamente dagli albori dell'Hold'em. E' un player cresciuto costantemente e dotato di grande talento che lo ha portato a vincere 140,000 euro nel primo Italian Poker Tour d'Italia a gennaio 2009 e da lì la sua esplosione.
Diventa uno dei primi sponsorizzati del mercato italiano del poker live e online e poi rescinde con Pokestars. Si prende una piccola pausa e quest'anno centra risultati di spessore all'Ept di Francia e nella tappa austriaca. Candio era a Las Vegas già da un mese e mezzo quando è iniziato l'atteso Main Event e, dopo risultati altalenanti e un piazzamento a premio in un evento collaterale, aveva deciso di giocare solo il Main Event. "Ma se esco i primi giorni me ne vado via con un amico, pazienza", aveva confessato a Vegas. Passa il Day1, quindi il Day2, poi il terzo giorno e al quarto si iniziava a fare sul serio.
La sua frase ricorrente e forse scaramantica era: "E' sempre più dura, gli avversari sono fortissimi e il torneo inizia soltanto oggi", diceva Candio a Gioconews.it che ha seguito il player sardo da vicino per tutto il Main Event. Poi arriva la grande occasione, il momento decisivo nella notte tra il 17 e il 18 luglio, quando gli ultimi 27 sopravvissuti si sono sfidati alla morte per arrivare al tavolo finale che si giocherà a novembre, sempre al casinò Rio di Las Vegas, per esigenze di spettacolo e di tv: l'Espn ci ha costruito un vero fenomeno intorno, quasi come il Superbowl o la finale dell'Nba. ù
Il nostro Candio c'è e se si piazza dal quinto posto in su può addirittura diventare il più forte pokerista italiano di tutti i tempi e sorpassare Max Pescatori che ha vinto 3 milioni di dollari in carriera. Intanto si è avvicinata una delle poker room leader al mondo presto in arrivo anche in Italia, ovvero, Full Tilt. E tutti i tasselli della storia di Candio stanno andando piano piano apposto. Non è lì per caso, qualche colpo di fortuna c'è voluto, ma il poker di casa nostra sa che Filippo la gioia di questi momenti se la merita tutta.